CASI CLINICI DI SUCCESSO


13/10/2011
Turbinati e chirurgia: i rischi dell’eccessiva riduzione

I turbinati ipertrofici, in particolare quelli inferiori, sono una delle cause più frequenti di ostruzione respiratoria nasale (naso chiuso).

Le cause sono molteplici e comprendono: riniti allergiche e pseudoallergiche, cause meccaniche e l’utilizzo improprio di farmaci.  

La soluzione all’ostruzione respiratoria nasale da ipertrofia dei turbinati è principalmente l'intervento chirurgico di riduzione volumetrica (definita come turbinoplastica, turbinotomia, turbinectomia, decongestione dei turbinati) mediante diverse tecniche chirurgiche (laser, radiofrequenza, argon plasma, micro-debrider.)  

Indipendentemente dalla tecnica utilizzata, l’intervento chirurgico deve rispettare e preservare le funzioni dei turbinati:
  • regolazione del flusso d'aria nella cavità nasale;
  • riscaldamento e umidificazione dell’aria inspirata;
  • filtrazione dell'aria inspirata.  

Un'eccessiva riduzione di volume dei turbinati garantisce ottima respirazione nasale nei primi mesi dopo l'intervento ma a distanza di un anno possono comparire le prime problematiche, con il rischio concreto che la situazione clinica declini verso la sindrome del naso vuoto (empty nose syndrome- ENS).

La sindrome del naso vuoto ha un impatto non solo sulla respirazione, ma sulla qualità della vita: è infatti associata a diversi disturbi, compresi ad alcuni di natura psicologica.  

Per la sindrome del naso vuoto è disponibile un nuovo trattamento chirurgico a base di un materiale biocompatibile: l'Alloderm.

Il trattamento chirurgico della sindrome del naso vuoto con Alloderm si basa sulla riduzione dell'eccessivo spazio che si è venuto a creare nelle fosse nasali mediante l’ingrandimento dei turbinati inferiori e un parallelo aumento di spessore del setto nasale: operazioni rese possibile grazie al materiale biocompatibile di riempimento.    

L'Alloderm utilizzato nel trattamento della sindrome del naso vuoto è costituito da una matrice di derma acellulare: oltre a costituire un ottimo materiale di riempimento riesce anche facilitare la rivascolarizzazione dei tessuti e la rigenerazione tissutale.  

Per l'impiego nasale l'Alloderm è disponibile anche in strisce, molto semplici da inserire nella sottomucosa dei turbinati inferiori, che agevolano l’esecuzione del trattamento chirurgico della sindrome del naso vuoto.  

Il trattamento chirurgico della sindrome del naso vuoto con Alloderm viene eseguito in anestesia locale con sedazione, in day-surgery e senza tamponi nasali. 

Dr. Enrico Dondè - chirurgia nasale funzionale e ricostruttiva - riceve a Milano, Torino e Palermo - tel. 320.2376565

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