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CASI CLINICI DI SUCCESSO
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05/09/2011
Ricostruzione del naso non chirurgica: il rinofiller ricostruttivo
Alcune persone che si sottopongono a rinoplastica chirurgica
sviluppano, nei 6-12 mesi successivi all’intervento, difficoltà respiratorie.
Nella maggior parte dei casi si tratta di un problema legato
all’indebolimento o alla restrizione della valvola nasale interna (bilaterale)
durante le manovre chirurgiche della rinoplastica.
Tale situazione si verifica soprattutto nei pazienti che, dopo la rinoplastica, presentano un naso affilato o molto più
piccolo rispetto alle dimensioni originali (in questo caso di parla di
rinoplastica aggressiva).
Come risolvere la situazione?
Nella maggior parte dei casi si ricorre alla rinoplastica
secondaria, che è un intervento di ricostruzione (spesso con innesti
cartilaginei) per ripristinare la struttura della valvola nasale.
In altre situazioni, quando il problema della valvola nasale
è di minore entità, si può ricorrere alla ricostruzione del naso non chirurgica
mediante il rinofiller (la cosiddetta rinoplastica non chirurgica) a scopo
ricostruttivo per rinforzare la struttura valvolare.
La scelta tra ricostruzione del naso non chirurgica e rinoplastica
secondaria è svolta dal chirurgo plastico durante una visita specialistica:
mediante un esame endonasale si valuta se il paziente è candidabile al
rinofiller ricostruttivo.
Come si effettua il rinofiller ricostruttivo e quali sono i
suoi vantaggi?
La ricostruzione del naso non chirurgica avviene in
ambulatorio, in pochi minuti, senza bisogno di anestesia e ricovero, senza
dolore, utilizzando un filler riassorbibile (acido ialuronico o coaptite).
Il rinofiller ricostruttivo conduce a un immediato
miglioramento della respirazione, senza ricorrere alla chirurgia.
Dr. Enrico Dondè - chirurgia estetica e funzionale del naso -
specializzato in rinofiller -
Via Gorani 1, Milano - tel.320/2376565
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