Terapia chirurgica: chirurgia delle cavità nasali per aumentarne il diametro, adenotonsillectomia, nei bambini uvulo-palato-faringo-plastica (UPPP) glossectomia, tracheostomia in casi rari MMO (osteotomia di avanzamento maxillo mandibolare) per avanzare in avanti la mascella, la mandibola e l'osso ioide. La letteratura scientifica ha evidenziato il fatto che la terapia più importante è quella tesa ad eliminare il flusso accelerato e pertanto spesso eliminando una zona di restringimento il problema si sposta più in basso divenendo anche più grave in quanto la zona operata serviva a distribuire su maggior superficie il problema: Questo è il motivo per cui la letteratura scientifica sta focalizzando l'attenzione sulla terapia che appare più razionale: portare in avanti mandibola, lingua e osso ioide ottenibile o con l'intervento di MMO (osteotomia di avanzamento maxillo mandibolare) oppure con la stessa percentuale di riuscita con la terapia gnatologica.



CASI CLINICI DI SUCCESSO


11/11/2008
Smettere di russare

Disturbi respiratori del sonno


Il termine “disturbi respiratori del sonno” identifica due tipi di problemi:

• il semplice russare (RONCOPATIA)
• le apnee (pause respiratorie nel sonno)


RONCOPATIA

Russare significa emettere un rumore, anche di forte intensità, durante il sonno. E’ dovuto al difficoltoso passaggio d’aria nelle vie aeree superiori, con vibrazione del palato molle, dell’ugola, delle pareti faringee e della lingua.
Il restringimento dello spazio nelle vie aeree superiori è causato da anomalie quali:

  • ostruzione nasale
  • eccessivo volume del palato molle
  • eccessivo volume della lingua
  • arretramento e/o ridotta dimensione del mascellare e della mandibola

 

APNEE DEL SONNO

Come nella roncopatia, anche in questo caso l’aria inspirata trova difficoltà a passare nelle vie aeree superiori. Il passaggio d’aria difficoltoso si esprime con la vibrazione dei tessuti molli delle vie aeree superiori, che dà origine al rumore tipico del russare.
Nelle apnee il passaggio d’aria è ancora più difficoltoso rispetto alla roncopatia semplice e la respirazione si blocca. Si verifica così una pausa respiratoria (APNEA).
Le apnee possono durare decine di secondi e terminano con una improvvisa, rumorosa e profonda inspirazione.

 

Perché curarsi?

Smettere di russare significa eliminare un rumore che disturba gli altri (es. il partner, i vicini di stanza). La terapia, chirurgica, ha quindi un prevalente valore sociale.
Le apnee del sonno, invece, costituiscono una vera e propria patologia.

I problemi connessi alle apnee del sonno sono:

  • sonnolenza diurna con scarsa performance sul lavoro
  • mal di testa
  • incidenti stradali e sul lavoro
  • deficit di memoria
  • depressione
  • affaticabilità
  • ipertensione arteriosa
  • infarto miocardio
  • aritmie cardiache
  • ictus

 

Nel breve termine il primo e più importante problema che compare è quello della eccessiva sonnolenza diurna.

L’eccessiva sonnolenza è misurabile con il questionario Epworth (Epworth Sleepiness Scale).
Per ogni voce si può dare un punteggio, da 0 a 3 che identifica la possibilità di addormentarsi nelle situazioni elencate.

 

Epworth Sleepiness Scale

Situazioni:

  • seduto, leggendo un libro o un giornale
  • guardando la televisione
  • seduto in un cinema o teatro o conferenza
  • seduto come passeggero in una automobile o treno in viaggio da almeno 1 ora
  • sdraiato a riposare durante il pomeriggio
  • seduto, conversando con qualcuno
  • seduto, dopo pasto (senza abuso di alcool)
  • alla guida di un’auto, bloccato nel traffico.


Il punteggio di una persona NON affetta da disturbi respiratori del sonno e' < a 6.

Un punteggio eccessivo indica la necessita' di terapia.
Curare le apnee del sonno non vuol dire smettere di russare, significa interrompere un fattore di rischio per importanti problemi di salute.

Le terapia delle apnee del sonno, sia di tipo medico che di tipo chirurgico, sono illustrate alla pagina http://www.chirurgiadelnaso.it/maxillofacciale-roncopatia.htm .

 



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