Caso di rinosettoplastica maschile per traumi da attività sportiva
Rinosettoplastica funzionale ed estetica in un paziente con naso deviato da traumi sportivi, ptosi della punta e difficoltà respiratoria.
Analizziamo un caso di rinoplastica post-traumatica in un paziente che aveva subito diversi traumi nasali durante sport da contatto.
La situazione preoperatoria mostrava una deviazione della piramide nasale e della punta, con un andamento a “C” visibile nella visione frontale.
Nel profilo invece, il dorso nasale aveva una buona continuità nella parte ossea e cartilaginea superiore, ma non a livello dell'angolo naso-settale anteriore, dove mancava un adeguato supporto della punta. Questo determinava una vera e propria ptosi della punta.
Dal punto di vista funzionale, il setto nasale era molto deformato: il paziente quasi non respirava a destra e solo parzialmente a sinistra. Si tratta di una condizione frequente nei nasi post-traumatici, nei quali la componente estetica e quella respiratoria sono strettamente collegate.
→ L’obiettivo, come da richieste del paziente, era ottenere un profilo rettilineo, una punta più sostenuta ("mi sollevi la punta" dicono i pazienti) e un angolo naso-labiale di circa 90°, mantenendo un risultato coerente con le caratteristiche anatomiche del paziente.
COSA E' STATO FATTO
✔️ Durante l’intervento di rinosettoplastica abbiamo corretto la deformità complessa del setto nasale, migliorato la funzione respiratoria, trattato i turbinati e ricostruito il supporto della punta.
Poiché la cartilagine settale non era sufficientemente strutturata, abbiamo utilizzato cartilagine auricolare per creare un innesto di sostegno a forma di “L”, fissato alla spina nasale e all’angolo settale anteriore.
→ Nelle foto, il risultato è a 3 mesi dall’intervento.
Caso di Rinosettoplastica eseguito a Milano dal dottor Enrico Dondè.
COSA E' STATO FATTO
✔️ Durante l’intervento di rinosettoplastica abbiamo corretto la deformità complessa del setto nasale, migliorato la funzione respiratoria, trattato i turbinati e ricostruito il supporto della punta.
Poiché la cartilagine settale non era sufficientemente strutturata, abbiamo utilizzato cartilagine auricolare per creare un innesto di sostegno a forma di “L”, fissato alla spina nasale e all’angolo settale anteriore.
→ Nelle foto, il risultato è a 3 mesi dall’intervento.
Caso di Rinosettoplastica eseguito a Milano dal dottor Enrico Dondè.