Interventi chirurgici al naso senza tamponi | Rinoplastica | Dott. Enrico Dondè
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Interventi chirurgici al naso senza tamponi

Tamponi nella Rinoplastica? Spesso non sono necessari

Chirurgia del naso senza tamponi? Possibile?

Molte persone desiderano modificare l’estetica del proprio naso, altre hanno problemi respiratori che potrebbero essere corretti con la chirurgia funzionale, ma non si sottopongono ad un intervento per “paura dei tamponi”.

Da alcuni anni i tamponi nasali vengono prodotti in materiali più soffici e con un rivestimento di silicone, in modo da rendere la rimozione meno traumatica.
Ma questo non è sempre sufficiente a convincere i pazienti.
Questo è uno dei motivi che ha portato allo sviluppo di tecniche chirurgiche a minima invasività, come il laser a diodi, che permettono di evitare l’uso dei tamponi nasali.

I tamponi nasali vengono applicati, al temine degli interventi di chirurgia del naso tradizionali, non per arrestare un sanguinamento in atto (se l’intervento è stato eseguito correttamente e con l’anestesia in ipotensione), ma a scopo precauzionale (emorragia nasale a distanza di ore o di giorni dall’intervento).
Una precisazione va fatta per gli interventi chirurgici nasali endoscopici per sinusiti croniche o per polipi nasali: qui il sanguinamento delle mucose (sede di infiammazione) è più facile, quindi il tampone è una necessità.

Negli interventi di settoplastica, rinoplastica, rinosettoplastica e di ricostruzione della valvola nasale, le incisioni di accesso non creano problemi di sanguinamento post-operatorio, quindi i tamponi si possono evitare; oppure si applicano (di piccole dimensioni) per le prime ore dopo l’operazione e si rimuovono prima che il paziente torni a casa.

Può essere più problematica la chirurgia per ridurre il volume dei turbinati ipertrofici, la causa più frequente di naso chiuso.
Il loro ingrandimento di volume causato dalla rinite cronica (allergica e non allergica) crea una aumento di vascolarizzazione.
La chirurgia dei turbinati di tipo tradizionale crea problemi di sanguinamento nel postoperatorio, quindi i tamponi sono una necessità.
Il laser supera questo inconveniente: lo strumento lavora in coagulazione e annulla i rischi di emorragia.
Grazie a questa tecnologia, in una grande percentuale di interventi di chirurgia nasale NON SI APPLICANO I TAMPONI.

Dott. Enrico Dondè | Rinoplastica e Chirurgia Estetica del Viso

Interventi chirurgici al naso senza tamponi

Tamponi nella Rinoplastica? Spesso non sono necessari

Chirurgia del naso senza tamponi? Possibile?

Molte persone desiderano modificare l’estetica del proprio naso, altre hanno problemi respiratori che potrebbero essere corretti con la chirurgia funzionale, ma non si sottopongono ad un intervento per “paura dei tamponi”.

Da alcuni anni i tamponi nasali vengono prodotti in materiali più soffici e con un rivestimento di silicone, in modo da rendere la rimozione meno traumatica.
Ma questo non è sempre sufficiente a convincere i pazienti.
Questo è uno dei motivi che ha portato allo sviluppo di tecniche chirurgiche a minima invasività, come il laser a diodi, che permettono di evitare l’uso dei tamponi nasali.

I tamponi nasali vengono applicati, al temine degli interventi di chirurgia del naso tradizionali, non per arrestare un sanguinamento in atto (se l’intervento è stato eseguito correttamente e con l’anestesia in ipotensione), ma a scopo precauzionale (emorragia nasale a distanza di ore o di giorni dall’intervento).
Una precisazione va fatta per gli interventi chirurgici nasali endoscopici per sinusiti croniche o per polipi nasali: qui il sanguinamento delle mucose (sede di infiammazione) è più facile, quindi il tampone è una necessità.

Negli interventi di settoplastica, rinoplastica, rinosettoplastica e di ricostruzione della valvola nasale, le incisioni di accesso non creano problemi di sanguinamento post-operatorio, quindi i tamponi si possono evitare; oppure si applicano (di piccole dimensioni) per le prime ore dopo l’operazione e si rimuovono prima che il paziente torni a casa.

Può essere più problematica la chirurgia per ridurre il volume dei turbinati ipertrofici, la causa più frequente di naso chiuso.
Il loro ingrandimento di volume causato dalla rinite cronica (allergica e non allergica) crea una aumento di vascolarizzazione.
La chirurgia dei turbinati di tipo tradizionale crea problemi di sanguinamento nel postoperatorio, quindi i tamponi sono una necessità.
Il laser supera questo inconveniente: lo strumento lavora in coagulazione e annulla i rischi di emorragia.
Grazie a questa tecnologia, in una grande percentuale di interventi di chirurgia nasale NON SI APPLICANO I TAMPONI.

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