Mentoplastica | Correggere il mento sfuggente | Dott. Enrico Dondè
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Mentoplastica con protesi o genioplastica di avanzamento?

Correggere il mento sfuggente richiede una valutazione delle caratteristiche anatomiche del paziente

Quando si manifesta la necessità di aumentare per motivi estetici la proiezione del mento per correggere il mento sfuggente sono due le procedure chirurgiche possibili.

Per correggere il mento sfuggente è possibile ricorrere all′innesto di una protesi mentale (in quanto l′inestetismo è confinato nella parte anteriore della mandibola) quando si verificano queste 2 condizioni:

  1. occlusione dentale normale (le arcate dentarie superiori e inferiori combaciano perfettamente);
  2. esiste un rapporto ottimale tra le dimensioni della mandibola e le dimensioni dell′osso mascellare.

L′intervento di mentoplastica è piuttosto semplice, le protesi offrono un ottima soluzione estetica e sono stabili nel tempo si posizionano con un intervento in anestesia locale con lieve sedazione, in day-hospital e con un post-operatorio leggero e privo di dolore.

L′inserimento di protesi nel mento consente di ottenere un ottimo profilo e spesso il posizionamento viene eseguito in concomitanza con una rinoplastica estetica per un migliore complessivamente il profilo (profiloplastica).

In altri casi, la protesi di mento non è la soluzione migliore: questo si verifica quando i pazienti presentano un solco labio-mentale profondo (il solco labio-mentale è quel solco orizzontale che si trova tra il labbro inferiore ed il mento).

In questi casi la mentoplastica realizzata mediante innesto di protesi di mento determina un′accentuazione del solco determinando un vero e proprio inestetismo ed è quindi necessario optare verso un altro intervento denominato genioplastica di avanzamento o genioplastica di scivolamento.

La procedura prevede l′avanzamento del mento: il mento osseo viene portato in avanti, trascinando i tessuti molli del solco labio-mandibolare, in modo da non accentuarlo.

Dr. Enrico Donde | Rinoplastica e Chirurgia Estetica del Viso

Mentoplastica con protesi o genioplastica di avanzamento?

Correggere il mento sfuggente richiede una valutazione delle caratteristiche anatomiche del paziente

Quando si manifesta la necessità di aumentare per motivi estetici la proiezione del mento per correggere il mento sfuggente sono due le procedure chirurgiche possibili.

Per correggere il mento sfuggente è possibile ricorrere all′innesto di una protesi mentale (in quanto l′inestetismo è confinato nella parte anteriore della mandibola) quando si verificano queste 2 condizioni:

  1. occlusione dentale normale (le arcate dentarie superiori e inferiori combaciano perfettamente);
  2. esiste un rapporto ottimale tra le dimensioni della mandibola e le dimensioni dell′osso mascellare.

L′intervento di mentoplastica è piuttosto semplice, le protesi offrono un ottima soluzione estetica e sono stabili nel tempo si posizionano con un intervento in anestesia locale con lieve sedazione, in day-hospital e con un post-operatorio leggero e privo di dolore.

L′inserimento di protesi nel mento consente di ottenere un ottimo profilo e spesso il posizionamento viene eseguito in concomitanza con una rinoplastica estetica per un migliore complessivamente il profilo (profiloplastica).

In altri casi, la protesi di mento non è la soluzione migliore: questo si verifica quando i pazienti presentano un solco labio-mentale profondo (il solco labio-mentale è quel solco orizzontale che si trova tra il labbro inferiore ed il mento).

In questi casi la mentoplastica realizzata mediante innesto di protesi di mento determina un′accentuazione del solco determinando un vero e proprio inestetismo ed è quindi necessario optare verso un altro intervento denominato genioplastica di avanzamento o genioplastica di scivolamento.

La procedura prevede l′avanzamento del mento: il mento osseo viene portato in avanti, trascinando i tessuti molli del solco labio-mandibolare, in modo da non accentuarlo.

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