Sindrome del naso vuoto | trattamento chirurgico della ENS | Dott. Enrico Dondè
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Il trattamento chirurgico della ENS o sindrome del naso vuoto

La sindrome del naso vuoto si associa ad un peggioramento significativo della qualità della vita

La sindrome del naso vuoto o Empty Nose Syndrome (ENS) è una fastidiosa situazione che si crea nelle fosse nasali, quasi sempre a causa d’interventi chirurgici troppo aggressivi sulle mucose nasali e in particolare a carico dei turbinati.

La principale problematica della sindrome del naso vuoto è lo spazio eccessivo all′interno del naso: l′aria inspirata, che entra in maggiore quantità, non è più sufficientemente filtrata, riscaldata e umidificata.

I sintomi della sindrome del naso vuoto sono:
  • secchezza nasale;
  • secchezza della gola;
  • alterazione dell’olfatto;
  • ostruzione respiratoria nasale (naso chiuso);
  • difficoltà nella respirazione notturna;
  • difficoltà di concentrazione; ansia, depressione.

Il setto nasale e i turbinati, rivestiti di mucosa, regolano lo spazio per il passaggio dell′aria inspirata: quando l′aria entra nel naso, stimola i recettori presenti sulla mucosa nasale e nasce la sensazione di respirazione nasale.

L’asportazione della mucosa eccessiva rende meno sensibile questo meccanismo e crea una sensazione paradossale di naso chiuso determinando la sindrome del naso vuoto.

La sindrome del naso vuoto può essere curata con lavaggi nasali, antibiotici locali, creme umidificanti per ridurre la secchezza nelle narici.

In alcuni casi è possibile affrontare la sindrome del naso vuoto con la chirurgia riducendo l’ampiezza delle fosse nasali mediante aumento delle dimensioni dei turbinati inferiori: in questo modo si riduce il volume di aria in ingresso.

Per il trattamento chirurgico della sindrome del naso vuoto vengono impiegati diversi materiali per la ricostruzione delle fosse nasali:
  • cartilagine del paziente (prelevata dal setto nasale o dal padiglione auricolare);
  • materiali sintetici (es. teflon);
  • materiali di derivazione umana (Alloderm) privati della componente cellulare.

La scelta del materiale è da ponderare per ogni singolo caso, in base alla quantità di mucosa residua.

Qualora la sindrome del naso vuoto sia associata a un quantitativo di mucosa residua dei turbinati insufficiente, il trattamento chirurgico non è fattibile.

In questi casi è necessario affrontare la sindrome del naso vuoto con il trattamento non chirurgico mediante iniezione di coaptite.

Dr. Enrico Dondè | Rinoplastica e Chirurgia Estetica del Viso

Il trattamento chirurgico della ENS o sindrome del naso vuoto

La sindrome del naso vuoto si associa ad un peggioramento significativo della qualità della vita

La sindrome del naso vuoto o Empty Nose Syndrome (ENS) è una fastidiosa situazione che si crea nelle fosse nasali, quasi sempre a causa d’interventi chirurgici troppo aggressivi sulle mucose nasali e in particolare a carico dei turbinati.

La principale problematica della sindrome del naso vuoto è lo spazio eccessivo all′interno del naso: l′aria inspirata, che entra in maggiore quantità, non è più sufficientemente filtrata, riscaldata e umidificata.

I sintomi della sindrome del naso vuoto sono:
  • secchezza nasale;
  • secchezza della gola;
  • alterazione dell’olfatto;
  • ostruzione respiratoria nasale (naso chiuso);
  • difficoltà nella respirazione notturna;
  • difficoltà di concentrazione; ansia, depressione.

Il setto nasale e i turbinati, rivestiti di mucosa, regolano lo spazio per il passaggio dell′aria inspirata: quando l′aria entra nel naso, stimola i recettori presenti sulla mucosa nasale e nasce la sensazione di respirazione nasale.

L’asportazione della mucosa eccessiva rende meno sensibile questo meccanismo e crea una sensazione paradossale di naso chiuso determinando la sindrome del naso vuoto.

La sindrome del naso vuoto può essere curata con lavaggi nasali, antibiotici locali, creme umidificanti per ridurre la secchezza nelle narici.

In alcuni casi è possibile affrontare la sindrome del naso vuoto con la chirurgia riducendo l’ampiezza delle fosse nasali mediante aumento delle dimensioni dei turbinati inferiori: in questo modo si riduce il volume di aria in ingresso.

Per il trattamento chirurgico della sindrome del naso vuoto vengono impiegati diversi materiali per la ricostruzione delle fosse nasali:
  • cartilagine del paziente (prelevata dal setto nasale o dal padiglione auricolare);
  • materiali sintetici (es. teflon);
  • materiali di derivazione umana (Alloderm) privati della componente cellulare.

La scelta del materiale è da ponderare per ogni singolo caso, in base alla quantità di mucosa residua.

Qualora la sindrome del naso vuoto sia associata a un quantitativo di mucosa residua dei turbinati insufficiente, il trattamento chirurgico non è fattibile.

In questi casi è necessario affrontare la sindrome del naso vuoto con il trattamento non chirurgico mediante iniezione di coaptite.

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