Chirurgie per le patologie otorinolaringoiatriche
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Roncopatia e apnee ostruttive del sonno

La roncopatia (russamento) colpisce in modo abituale il 25% della popolazione maschile e il 15% di quella femminile

Dopo i 40 anni di età le percentuali salgono rispettivamente a 60% e 40%

Si tratta di un disturbo del sonno. Non è solo un problema per chi vi dorme accanto, ma può diventare anche una vera e propria malattia con importanti conseguenze.

Alcuni accorgimenti:
- E' indispensabile ridurre il peso per le persone in soprappeso o obese
- Si deve limitare il consumo di alcolici e di farmaci tranquillanti
- E' molto utile una regolare attività fisica.

Interventi di Chirurgia:
Nei casi di roncopatia semplice (senza apnee) o di sindrome delle apnee di grado lieve si può ricorrere alla terapia chirurgica.
La chirurgia si propone di eliminare i siti di restringimento lungo le vie aeree superiori. Di seguito sono elencate le varie opzioni chirurgiche implicate, secondo il distretto anatomico.
Naso: si correggono quelle anomalie anatomiche quali deviazioni del setto, ipertrofia dei turbinati, stenosi della valvola nasale e si asportano eventuali polipi naso-sinusali che ostruiscono il passaggio dell'aria. Una spiegazione più approfondita di questi argomenti si trova nella sezione "chirurgia funzionale del naso".
Palato molle e ugola: si riducono le eccessive dimensioni (ipertrofia) del palato molle e dell'ugola (la denominazione precisa dell'intervento è: Uvulopalatofaringoplastica, UPPP). Se sono ancora presenti le tonsille palatine vengono rimosse durante lo stesso intervento. A seconda della situazione anatomica può essere eseguito con la chirurgia tradizionale o con le tecniche più moderne (Laser).
Ipofaringe (parte più bassa della gola): si amplia lo spazio respiratorio agendo sul muscolo genioglosso (avanzamento del muscolo); spostando in avanti l'osso ioide (sospensione ioidea); riducendo il volume della base della lingua con la metodica a radiofrequenze.
Mandibola: può restringere le vie aeree per le sue ridotte dimensioni - micrognatia - o per una sua retroposizione - retrognatia -. La chirurgia deve mirare a ripristinare le corrette dimensioni e la corretta posizione della mandibola stessa.
Mascellare: nei casi ancora più rari in cui lo spazio aereo è ridotto di volume per retroposizione anche del mascellare è necessario riposizionarlo in accordo con la posizione mandibolare corretta (avanzamento maxillo-mandibolare).

Lo scopo di questi interventi è la rimozione delle ostruzioni a livello del naso e della faringe consentendo all'aria inspirata un passaggio con moto laminare, senza vortici e turbolenze.

La terapia ventilatoria CPAP
Nei casi si Sindrome delle Apnee Ostruttiva di entità più severa la chirurgia non offre molte possibilità di cura e si può impiegare solo la terapia ventilatoria (CPAP, Continouos Positive Airway Pressure).
Si tratta di terapia ventilatoria che mediante una mascherina veicola nel naso aria a pressione positiva, generata da una sorta di "minicompressore" che, agendo come dilatatore pneumatico delle vie aeree superiori evita l'ostruzione della faringe (gola) e quindi annulla l'evento che genera l'apnea. L'apparecchio deve essere utilizzato ogni notte e da più di un anno sono in commercio apparecchi CPAP a pressione variabile che si autoregolano in base alle necessità del paziente e sono molto silenziosi.
LA CPAP è l'unica terapia che garantisce una risoluzione delle apnee ostruttive notturne al 100%.

Roncopatia e apnee ostruttive del sonno

La roncopatia (russamento) colpisce in modo abituale il 25% della popolazione maschile e il 15% di quella femminile

Dopo i 40 anni di età le percentuali salgono rispettivamente a 60% e 40%

Si tratta di un disturbo del sonno. Non è solo un problema per chi vi dorme accanto, ma può diventare anche una vera e propria malattia con importanti conseguenze.

Alcuni accorgimenti:
- E' indispensabile ridurre il peso per le persone in soprappeso o obese
- Si deve limitare il consumo di alcolici e di farmaci tranquillanti
- E' molto utile una regolare attività fisica.

Interventi di Chirurgia:
Nei casi di roncopatia semplice (senza apnee) o di sindrome delle apnee di grado lieve si può ricorrere alla terapia chirurgica.
La chirurgia si propone di eliminare i siti di restringimento lungo le vie aeree superiori. Di seguito sono elencate le varie opzioni chirurgiche implicate, secondo il distretto anatomico.
Naso: si correggono quelle anomalie anatomiche quali deviazioni del setto, ipertrofia dei turbinati, stenosi della valvola nasale e si asportano eventuali polipi naso-sinusali che ostruiscono il passaggio dell'aria. Una spiegazione più approfondita di questi argomenti si trova nella sezione "chirurgia funzionale del naso".
Palato molle e ugola: si riducono le eccessive dimensioni (ipertrofia) del palato molle e dell'ugola (la denominazione precisa dell'intervento è: Uvulopalatofaringoplastica, UPPP). Se sono ancora presenti le tonsille palatine vengono rimosse durante lo stesso intervento. A seconda della situazione anatomica può essere eseguito con la chirurgia tradizionale o con le tecniche più moderne (Laser).
Ipofaringe (parte più bassa della gola): si amplia lo spazio respiratorio agendo sul muscolo genioglosso (avanzamento del muscolo); spostando in avanti l'osso ioide (sospensione ioidea); riducendo il volume della base della lingua con la metodica a radiofrequenze.
Mandibola: può restringere le vie aeree per le sue ridotte dimensioni - micrognatia - o per una sua retroposizione - retrognatia -. La chirurgia deve mirare a ripristinare le corrette dimensioni e la corretta posizione della mandibola stessa.
Mascellare: nei casi ancora più rari in cui lo spazio aereo è ridotto di volume per retroposizione anche del mascellare è necessario riposizionarlo in accordo con la posizione mandibolare corretta (avanzamento maxillo-mandibolare).

Lo scopo di questi interventi è la rimozione delle ostruzioni a livello del naso e della faringe consentendo all'aria inspirata un passaggio con moto laminare, senza vortici e turbolenze.

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