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Dry nose (naso secco) ed Empty nose Sindrome (“ENS” Sindrome del Naso Vuoto): quali rimedi?
rinite-sicca.jpg Il naso secco è una condizione clinica che raggruppa alcune entità cliniche come la rinite “sicca”, la rinite atrofica primaria e secondaria e la Sindrome del naso vuoto. In alcuni casi si può individuare la causa, molte altre volte rimane sconosciuta.

Quali le sono le cause più note di atrofia della mucosa nasale?

  • Fumo di sigaretta
  • Abuso di vasocostrittori nasali
  • Cocaina
  • Polveri di lavorazioni di cemento, marmo, gesso, catrame, nickel, legno
  • Aria condizionata, riscaldamento eccessivo
  • Malattie autoimmuni come la sarcoidosi, la granulomatosi di Wegener, la Sinfìdrome di Sjogren
  • Esposizione a climi troppo caldi o troppo freddi, specie se l’umidità relativa è inferiore al 50%
  • Ossigenoterapia per via nasale, terapia CPAP
  • Esiti di chirurgia dei turbinati, chirurgia demolitiva endonasale e paranasale
  • Evoluzione di rinite allergica
  • Radioterapia del distretto testa-collo
  • Atrofia della mucosa nasale dell’età avanzata
Nello specifico di queste forme cliniche, la Sindrome del Naso Vuoto (ENS, Empty Nose Syndrome) riconosce una causa chirurgica, per l’asportazione dei turbinati inferiori e/o medi, quindi un tessuto residuo endonasale insufficiente ad espletare le funzioni di condizionamento dell’aria inspirata.

Nonostante la cavità nasale, in questa situazione, sia eccessivamente ampia, i soggetti affetti lamentano ostruzione respiratoria nasale (ostruzione paradossa).
Inoltre rimangono poco protetti i rami sensoriali del nervo trigemino e il ganglio sfenopalatino, che vengono stimolati dall’aria inspirata, generando il tipico dolore naso-sinusale.
La Sindrome del Naso Vuoto evolve con sintomi extranasali, soprattutto di tipo psicologico (più frequentemente depressione).
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Il naso secco è una condizione clinica che raggruppa alcune entità cliniche come la rinite “sicca”, la rinite atrofica primaria e secondaria e la Sindrome del naso vuoto. In alcuni casi si può individuare la causa, molte altre volte rimane sconosciuta.

Quali le sono le cause più note di atrofia della mucosa nasale?

  • Fumo di sigaretta
  • Abuso di vasocostrittori nasali
  • Cocaina
  • Polveri di lavorazioni di cemento, marmo, gesso, catrame, nickel, legno
  • Aria condizionata, riscaldamento eccessivo
  • Malattie autoimmuni come la sarcoidosi, la granulomatosi di Wegener, la Sinfìdrome di Sjogren
  • Esposizione a climi troppo caldi o troppo freddi, specie se l’umidità relativa è inferiore al 50%
  • Ossigenoterapia per via nasale, terapia CPAP
  • Esiti di chirurgia dei turbinati, chirurgia demolitiva endonasale e paranasale
  • Evoluzione di rinite allergica
  • Radioterapia del distretto testa-collo
  • Atrofia della mucosa nasale dell’età avanzata
Nello specifico di queste forme cliniche, la Sindrome del Naso Vuoto (ENS, Empty Nose Syndrome) riconosce una causa chirurgica, per l’asportazione dei turbinati inferiori e/o medi, quindi un tessuto residuo endonasale insufficiente ad espletare le funzioni di condizionamento dell’aria inspirata.

Nonostante la cavità nasale, in questa situazione, sia eccessivamente ampia, i soggetti affetti lamentano ostruzione respiratoria nasale (ostruzione paradossa).
Inoltre rimangono poco protetti i rami sensoriali del nervo trigemino e il ganglio sfenopalatino, che vengono stimolati dall’aria inspirata, generando il tipico dolore naso-sinusale.
La Sindrome del Naso Vuoto evolve con sintomi extranasali, soprattutto di tipo psicologico (più frequentemente depressione).
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Come si giunge alla diagnosi?

  • Visita Otorinolaringoiatrica
  • Rinoscopia anteriore
  • Endoscopia nasale
  • Tests allergici TC del naso e dei seni paranasali
  • Tampone nasale per lo studio microbiologico
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Come si giunge alla diagnosi?

  • Visita Otorinolaringoiatrica
  • Rinoscopia anteriore
  • Endoscopia nasale
  • Tests allergici TC del naso e dei seni paranasali
  • Tampone nasale per lo studio microbiologico
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Quali sono i sintomi e i segni, oltre la secchezza nasale?

  • Formazione di croste
  • Epistassi (sanguinamento nasale)
  • Prurito, bruciore
  • Ostruzione respiratoria
  • Iposmia (diminuzione dell’olfatto)
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Quali sono i sintomi e i segni, oltre la secchezza nasale?

  • Formazione di croste
  • Epistassi (sanguinamento nasale)
  • Prurito, bruciore
  • Ostruzione respiratoria
  • Iposmia (diminuzione dell’olfatto)

Quali sono le trasformazioni della mucosa nasale in queste affezioni?


La mucosa nasale si assottiglia e perde le sue caratteristiche cellule ciliate, che normalmente trasportano il muco posteriormente (verso la gola).
Il muco si accumula nella cavità di nasale, con caratteristiche di maggior viscosità perché le cellule che lo producono perdono parte della loro funzione.
Il ristagno di muco è una possibile causa di infezioni.
L’atrofia della mucosa nasale rende la cavità nasale più ampia, quindi si modifica il flusso di aria inspirata che diventa più turbolento.
Le turbolenze non permettono all’aria di essere “condizionata” dal giusto contatto con la mucosa nasale, quindi non è riscaldata-filtrata e umidificata correttamente.
Si instaura un circolo vizioso nasale che porta a infiammazione della mucosa di tutta la via aerea, superiore ed inferiore.
Nelle forme di “dry nose” più severe si instaura un processo infiammatorio della sottomucosa, con formazione di cicatrici che riducono il tessuto funzionale e riducono la vascolarizzazione, con accelerazione del processo atrofico.
lavaggi-nasali-per-ridurre-sintomi-naso-secco-e-sindrome-naso-vuoto.jpg

Quali sono i rimedi più efficaci per attenuare la sintomatologia?


Come ridurre i sintomi del "naso secco" e della "Sindrome del naso vuoto"?
E’ necessario mantenere umidificata la mucosa nasale con lavaggi nasali-irrigazioni-inalazioni, effettuati con soluzione fisiologica.
I lavaggi sono necessari per mantenere idratata la mucosa nasale e per rimuovere meccanicamente allergeni, tossine ambientali, muco ispessito, mediatori infiammatori che si raccolgono sulla superficie della mucosa nasale.

Per l’idratazione sono molto utili anche le creme pomate/nasali con acido ialuronico e con oli.

Anche creme/oli nasali con polivitaminici sono molto utili per diminuire infiammazione e stress ossidativo della mucosa nasale (soprattutto preparati con vitamine A ed E). Le creme sono molto utili perché creano un film protettivo che riduce la dispersione di liquidi dalla mucosa nasale.

E’ necessario trattare, ovviamente, le sovrapposizioni batteriche, in forma di infezioni locali, dato che muco ispessito e croste sono un ottimo terreno di coltura. Per questo andrà aggiunta la terapia antibiotica, sia locale che sistemica.

Oltre a questi accorgimenti locali è necessaria anche la modifica dello stile di vita.
E’ molto utile una alimentazione che riduca infiammazione cronica sistemica, glicazione e stress ossidativo, evitando cibi industriali, grassi saturi, alcool, zuccheri semplici e cibi ad alto indice glicemico.

Per la Sindrome del Naso Vuoto è molto importante uno stile di vita che riduca lo stress e porti equilibrio nei bioritmi, date le notevoli implicazioni neuropsicologiche della sindrome stessa.

Alcuni integratori, come multivitaminici, omega-3, adattogeni si rivelano molto utili per la mucosa nasale.

Sono utili alcune precauzioni che riguardano gli ambienti nei quali si vive: umidificazione, regolazione delle temperature, protezioni da polveri-vapori-gas tossici (maschere, filtri) durante il lavoro.

Imperativo è NON FUMARE.
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Quali sono i rimedi più efficaci per attenuare la sintomatologia?


Come ridurre i sintomi del "naso secco" e della "Sindrome del naso vuoto"?
E’ necessario mantenere umidificata la mucosa nasale con lavaggi nasali-irrigazioni-inalazioni, effettuati con soluzione fisiologica.
I lavaggi sono necessari per mantenere idratata la mucosa nasale e per rimuovere meccanicamente allergeni, tossine ambientali, muco ispessito, mediatori infiammatori che si raccolgono sulla superficie della mucosa nasale.

Per l’idratazione sono molto utili anche le creme pomate/nasali con acido ialuronico e con oli.

Anche creme/oli nasali con polivitaminici sono molto utili per diminuire infiammazione e stress ossidativo della mucosa nasale (soprattutto preparati con vitamine A ed E). Le creme sono molto utili perché creano un film protettivo che riduce la dispersione di liquidi dalla mucosa nasale.

E’ necessario trattare, ovviamente, le sovrapposizioni batteriche, in forma di infezioni locali, dato che muco ispessito e croste sono un ottimo terreno di coltura. Per questo andrà aggiunta la terapia antibiotica, sia locale che sistemica.

Oltre a questi accorgimenti locali è necessaria anche la modifica dello stile di vita.
E’ molto utile una alimentazione che riduca infiammazione cronica sistemica, glicazione e stress ossidativo, evitando cibi industriali, grassi saturi, alcool, zuccheri semplici e cibi ad alto indice glicemico.

Per la Sindrome del Naso Vuoto è molto importante uno stile di vita che riduca lo stress e porti equilibrio nei bioritmi, date le notevoli implicazioni neuropsicologiche della sindrome stessa.

Alcuni integratori, come multivitaminici, omega-3, adattogeni si rivelano molto utili per la mucosa nasale.

Sono utili alcune precauzioni che riguardano gli ambienti nei quali si vive: umidificazione, regolazione delle temperature, protezioni da polveri-vapori-gas tossici (maschere, filtri) durante il lavoro.

Imperativo è NON FUMARE.
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Quali le terapie per Dry nose (naso secco) ed Empty nose Sindrome (“ENS” Sindrome del Naso Vuoto)?


Quando l’atrofia delle mucose nasali è notevole, per l’evoluzione del processo infiammatorio, oppure il tessuto mucoso è stato asportato eccessivamente (turbinotomia, turbinectomia) diventano necessarie due vere e proprie terapie:
  • Rigenerazione della mucosa nasale
  • Aumento di volume della mucosa nasale, specialmente dei turbinati inferiori
Nella mia attività clinica utilizzo, per questo scopo, la combinazione tra fattori di crescita derivati dalle pistrine (“PRP, gel piastrinico) e cellule staminali mesenchimali derivate dal tessuto adiposo (tecnica SEFFI®)
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Quali le terapie per Dry nose (naso secco) ed Empty nose Sindrome (“ENS” Sindrome del Naso Vuoto)?


Quando l’atrofia delle mucose nasali è notevole, per l’evoluzione del processo infiammatorio, oppure il tessuto mucoso è stato asportato eccessivamente (turbinotomia, turbinectomia) diventano necessarie due vere e proprie terapie:
  • Rigenerazione della mucosa nasale
  • Aumento di volume della mucosa nasale, specialmente dei turbinati inferiori
Nella mia attività clinica utilizzo, per questo scopo, la combinazione tra fattori di crescita derivati dalle pistrine (“PRP, gel piastrinico) e cellule staminali mesenchimali derivate dal tessuto adiposo (tecnica SEFFI®)
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