Caso di Rinoplastica per accorciare naso molto lungo
Intervento su naso sporgente (proiezione), soprattutto alla punta, che appare molto lungo nel profilo. Innesti per rafforzare la punta accorciata.
Caso di Rinoplastica per accorciare naso molto lungo
Intervento su naso sporgente (proiezione), soprattutto alla punta, che appare molto lungo nel profilo. Innesti per rafforzare la punta accorciata.
SITUAZIONE PREOPERATORIA E RICHIESTE DELLA PAZIENTE
- La paziente si è presentata con una richiesta molto chiara: “Dottore, per cortesia me lo faccia più corto, più piccolo e più corto”.
- Il caso si discosta dai classici interventi di rinoplastica: il dorso nasale era già pressoché rettilineo, senza presenza di gibbo, ma il naso appariva visibilmente lungo e molto sporgente, soprattutto nella zona della punta.
- Dal punto di vista tecnico, il problema risiedeva nella eccessiva proiezione: in un naso caucasico i rapporti ideali indicano che la proiezione (dall’ala nasale alla punta) dovrebbe essere circa il 60% della lunghezza del naso (dalla radice alla punta). In questo caso, tali proporzioni erano sensibilmente superate, conferendo al naso un aspetto sproporzionato rispetto al volto.
COSA E' STATO FATTO
L’intervento ha previsto diverse fasi mirate a ridurre la sporgenza del naso.- De-proiezione del dorso nasale: pur trattandosi di un dorso già rettilineo, si è intervenuti per ridurre la sua proiezione mantenendone la linearità.
- Resezione verticale delle cartilagini alari: per correggere l’eccessiva lunghezza della punta, si è proceduto con l’accorciamento delle cartilagini della punta.
- Rinforzo strutturale con innesti cartilaginei prelevati dal setto nasale: per prevenire complicanze a lungo termine come caduta della punta, collasso delle strutture laterali e insufficienza valvolare nasale (collasso durante l’inspirazione):
- Innesto di Peck per l'apice della punta.
- 2 innesti lungo le ali nasali per il sostegno laterale e la stabilità del vestibolo nasale, ovvero i primi due centimetri dell’ingresso della narice.
LA RESEZIONE VERTICALE DELLE CARTILAGINI ALARI
Per riposizionare la punta, accorciarla e sollevarla livemente, ho utilizzato la tecnica della resezione verticale delle cartilagini alari, che è una riedizione moderna di una vecchia tecnica che però un tempo indeboliva troppo le cartilagini e la punta in toto, lasciando poi delle stigmate a lungo termine sia estetiche che funzionali, naso pinzato e insufficienza valvolare.
Oggi la stessa tecnica, con qualche correzione, garantisce di ricostruire i domes, cioè la volta di queste cartilagini alari, l'arco alare, e soprattutto, considerando che questa tecnica indebolisce la punta, di chiudere poi l'intervento ristrutturando la punta e dandole maggior forza, quindi una tenuta del risultato a lungo termine notevole.
Come viene fatta? Oltre a ristrutturare i dome, con tre innesti: l'innesto della columella, che quindi supporta la parte centrale tra le due narici, l'innesto di Peck, che garantisce di non avere delle piccole assimetrie date dalla ricostruzione dei domes, e due innesti lungo l'ala nasale, che garantiscono la tenuta della valvola nasale esterna, sia a scopo estetico, quindi no naso pinzato, che a scopo funzionale, quindi no collasso delle ali nasali in espirazione.
- Intervento con approccio open
- Anestesia generale
- In day surgery ovvero intervento al mattino e dimissioni al pomerggio
