Rinoplastica estetica e per disturbi respiratori | dr. Enrico Dondè
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Rinoplastica estetica e funzionale

Caso di una giovane paziente con difficoltà respiratorie, gibbo e punta lievemente più larga rispetto agli standard caucasici

In queste foto pre e post intervento vediamo il caso di una giovane paziente che presenta, nel profilo, un piccolo gibbo della piramide nasale e, frontalmente, la punta lievemente più larga dello standard estetico per un naso caucasico.
I desideri della paziente sono quelli di:
  • avere una correzione del gibbo per ottenere un profilo rettilineo
  • restringere lievemente la punta nel frontale.
Con lo stesso intervento occorre risolvere anche un disturbo di respirazione, di ostruzione respiratoria nasale derivante dalla deviazione del setto nasale e ipertrofia dei turbinati.

L'intervento è stato eseguito con la tecnica chiusa, andando a correggere il gibbo per ottenere il profilo rettilineo, come da desiderio della paziente.

La punta è stata stretta lievemente nell'aspetto frontale, lavorando sui dome delle cartilagini alari.

Come si può vedere anche dalle foto intraoperatorie, la tecnica utilizzata è appunto la tecnica chiusa, con la lussazione delle cartilagini alari (tecnica delivery).

I pazienti frequentemente mi chiedono se verrà utilizzata la tecnica open o la tecnica chiusa. Non c'è uno standard di riferimento preferibile, per cui sia meglio utilizzare un approccio piuttosto che l'approccio contrario. Dipende dal caso.

Nel caso qui descritto la paziente presentava una punta lievemente più larga nella parte domale e nell'aspetto frontale con, però, una simmetria delle due parti. Non aveva infatti differenze nella conformazione delle narici e quindi, necessitando di un semplice restringimento dei dome, questo tipo di tecnica è quella più semplice da eseguire. Non richiede infatti l'approccio open quindi:
  • minor edema della punta nel post operatorio
  • una guarigione estetica più rapida.
Si è optato perciò per questa soluzione.

Nelle foto post operatorie vediamo il risultato al quinto mese dall'intervento.

Il profilo è rettilineo, come desiderava la paziente, e la punta lievemente più ristretta, senza essere eccessivamente ristretta e quindi andare nel look chirurgico, cioè quello di una rinoplastica troppo marcata e visibile che perde la sua naturalezza come risultato.

Con lo stesso intervento è stato anche corretto l'aspetto funzionale, quindi settoplastica e decongestione dei turbinati, effettuata con la tecnica delle radiofrequenze.

L'intervento è stato effettuato con l'anestesia locale e sedazione, senza l'utilizzo dei tamponi e con un ricovero in day surgery.

Rinoplastica estetica e funzionale

Caso di una giovane paziente con difficoltà respiratorie, gibbo e punta lievemente più larga rispetto agli standard caucasici

In queste foto pre e post intervento vediamo il caso di una giovane paziente che presenta, nel profilo, un piccolo gibbo della piramide nasale e, frontalmente, la punta lievemente più larga dello standard estetico per un naso caucasico.
I desideri della paziente sono quelli di:
  • avere una correzione del gibbo per ottenere un profilo rettilineo
  • restringere lievemente la punta nel frontale.
Con lo stesso intervento occorre risolvere anche un disturbo di respirazione, di ostruzione respiratoria nasale derivante dalla deviazione del setto nasale e ipertrofia dei turbinati.

L'intervento è stato eseguito con la tecnica chiusa, andando a correggere il gibbo per ottenere il profilo rettilineo, come da desiderio della paziente.

La punta è stata stretta lievemente nell'aspetto frontale, lavorando sui dome delle cartilagini alari.

Come si può vedere anche dalle foto intraoperatorie, la tecnica utilizzata è appunto la tecnica chiusa, con la lussazione delle cartilagini alari (tecnica delivery).

I pazienti frequentemente mi chiedono se verrà utilizzata la tecnica open o la tecnica chiusa. Non c'è uno standard di riferimento preferibile, per cui sia meglio utilizzare un approccio piuttosto che l'approccio contrario. Dipende dal caso.

Nel caso qui descritto la paziente presentava una punta lievemente più larga nella parte domale e nell'aspetto frontale con, però, una simmetria delle due parti. Non aveva infatti differenze nella conformazione delle narici e quindi, necessitando di un semplice restringimento dei dome, questo tipo di tecnica è quella più semplice da eseguire. Non richiede infatti l'approccio open quindi:
  • minor edema della punta nel post operatorio
  • una guarigione estetica più rapida.
Si è optato perciò per questa soluzione.

Nelle foto post operatorie vediamo il risultato al quinto mese dall'intervento.

Il profilo è rettilineo, come desiderava la paziente, e la punta lievemente più ristretta, senza essere eccessivamente ristretta e quindi andare nel look chirurgico, cioè quello di una rinoplastica troppo marcata e visibile che perde la sua naturalezza come risultato.

Con lo stesso intervento è stato anche corretto l'aspetto funzionale, quindi settoplastica e decongestione dei turbinati, effettuata con la tecnica delle radiofrequenze.

L'intervento è stato effettuato con l'anestesia locale e sedazione, senza l'utilizzo dei tamponi e con un ricovero in day surgery.
Foto pre-operatoria
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Foto pre-operatoria
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Foto pre-operatoria
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Foto pre-operatoria
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Foto pre-operatoria
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Foto pre-operatoria
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Foto pre-operatoria
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Foto pre-operatoria
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Foto pre-operatoria
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Foto intra-operatoria
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Foto intra-operatoria
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Foto intra-operatoria
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Foto intra-operatoria
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Foto intra-operatoria
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Foto intra-operatoria
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Foto intra-operatoria
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Foto intra-operatoria
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Foto intra-operatoria
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Foto post-operatoria
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Foto post-operatoria
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Foto post-operatoria
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Foto post-operatoria
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Foto post-operatoria
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Foto post-operatoria
Rinoplastica-post-03.jpg
Foto post-operatoria
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Foto post-operatoria
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Foto post-operatoria
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