Rinoplastica: possibili complicanze respiratorie | dott. Enrico Dondè
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Rinoplastica: possibili complicanze respiratorie

Possibili complicanze respiratorie a cui si può andare incontro sottoponendosi a rinoplastica con finalità estetica

Quali possono essere le complicanze respiratorie a cui si può andare incontro sottoponendosi a rinoplastica solo ed esclusivamente per motivi estetici?

L’articolo dei professori Leo Wang e Oren Friedman, pubblicato sul numero della rivista Facial Plastic Surgery di giugno 2018 ci aiuta a capire.

La considerazione iniziale è quella che, in genere, le complicanze della rinoplastica sia estetica che funzionale possono riguardare fino al 20% delle persone operate proprio perché la rinoplastica è citata per essere tra le operazioni più complicate della chirurgia plastica. In questo caso se andiamo a considerare nello specifico solo le complicanze di tipo respiratorio, il 36% dei casi riguardano un deficit della valvola nasale.

Che cosa accade con l'intervento di rinoplastica?


La cosa più frequente è che dopo la rimozione del gibbo le cartilagini triangolari vengono eccessivamente indebolite e quindi si assiste ad un loro collasso inspiratorio che limita il flusso d’aria, (la cartilagine triangolare è tra le strutture della valvola nasale) che limita l’attività della valvola nasale.

Questo semplicemente richiede una revisione chirurgica, quindi una rinoplastica secondaria fatta a scopo funzionale ma innescata da un intervento di tipo estetico.

Consiglio al paziente che vuole fare un intervento di plastica al naso


Quando ci si incontra per la visita, spesso il chirurgo pone delle limitazioni a quanto si vuole ridurre il naso, quanto stretto lo si vuole, quanto fine lo si vuole...
Non è auspicabile seguire dei modelli visti su riviste, sul web, su altre foto, fornite da amici, perché ogni caso ha una sua precisa specificità.

Va valutata la consistenza delle cartilagini, lo spessore della cute, perché è frequente poi lo sviluppo di una complicanza di tipo respiratorio, in questo caso di tipo valvolare.
La manovra correttiva deve cominciare nel momento della visita: limitare il restringimento della piramide nasale, la riduzione di volume per non incappare in queste complicanze.

Ci sono poi altre manovre chirurgiche che si possono mettere in atto durante l’intervento per evitare che ciò accada ma nel riguardo e nello specifico della valvola nasale la cosa principale è l’accordo che avviene durante la visita per la selezione del candidato.

Rinoplastica: possibili complicanze respiratorie

Possibili complicanze respiratorie a cui si può andare incontro sottoponendosi a rinoplastica con finalità estetica

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Quali possono essere le complicanze respiratorie a cui si può andare incontro sottoponendosi a rinoplastica solo ed esclusivamente per motivi estetici?

L’articolo dei professori Leo Wang e Oren Friedman, pubblicato sul numero della rivista Facial Plastic Surgery di giugno 2018 ci aiuta a capire.

La considerazione iniziale è quella che, in genere, le complicanze della rinoplastica sia estetica che funzionale possono riguardare fino al 20% delle persone operate proprio perché la rinoplastica è citata per essere tra le operazioni più complicate della chirurgia plastica. In questo caso se andiamo a considerare nello specifico solo le complicanze di tipo respiratorio, il 36% dei casi riguardano un deficit della valvola nasale.

Che cosa accade con l'intervento di rinoplastica?


La cosa più frequente è che dopo la rimozione del gibbo le cartilagini triangolari vengono eccessivamente indebolite e quindi si assiste ad un loro collasso inspiratorio che limita il flusso d’aria, (la cartilagine triangolare è tra le strutture della valvola nasale) che limita l’attività della valvola nasale.

Questo semplicemente richiede una revisione chirurgica, quindi una rinoplastica secondaria fatta a scopo funzionale ma innescata da un intervento di tipo estetico.

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Va valutata la consistenza delle cartilagini, lo spessore della cute, perché è frequente poi lo sviluppo di una complicanza di tipo respiratorio, in questo caso di tipo valvolare.
La manovra correttiva deve cominciare nel momento della visita: limitare il restringimento della piramide nasale, la riduzione di volume per non incappare in queste complicanze.

Ci sono poi altre manovre chirurgiche che si possono mettere in atto durante l’intervento per evitare che ciò accada ma nel riguardo e nello specifico della valvola nasale la cosa principale è l’accordo che avviene durante la visita per la selezione del candidato.
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