Interventi di chirurgia nasale per le stenosi lacrimali
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La chirurgia nasale nelle stenosi delle vie lacrimali

L’apparato lacrimale è parte del sistema di protezione dell’occhio, insieme alla congiuntiva e alle palpebre. E’ composto da:
  • ghiandola lacrimale (l’organo che produce le lacrime)
  • vie lacrimali
  • condotti lacrimali
  • sacco lacrimale
  • dotto naso-lacrimale
L’ostruzione (stenosi) delle vie lacrimali causa la lacrimazione continua (questo sintomo, in termine tecnica si chiama “epifora”).
E’ una condizione molto fastidiosa che può complicarsi con l’infezione delle vie lacrimali e la conseguente fuoriuscita di materiale purulento dalle vie lacrimali stesse.

Vi sono alcuni interventi per dilatare le vie lacrimali:

Puntoplastica.
Consiste nel dilatare, in anestesia locale, il puntino lacrimale.

Intubazione delle vie lacrimali.
Si esegue quando l’intervento precedente non ha avuto successo.
Si inseriscono dei tubicini di silicone attraverso i puntini lacrimali e, attraverso il sacco lacrimale e il dotto naso-lacrimale, giungono nel naso, dove vengono annodati.
L’intervento si esegue in sedazione e il tubicino permane per alcune settimane. E’ un intervento spesso risolutivo.

Dacriocistorinostomia.
Si effettua per risolvere le ostruzioni del dotto naso-lacrimale, cioè quelle più base lungo la via lacrimale.
Lo scopo di questo intervento è di creare un by-pass tra il sacco lacrimale e la fossa nasale, saltando il dotto naso-lacrimale ostruito.
L’intervento è condotto in anestesia locale o anestesia locale con sedazione.
Secondo i casi può essere condotto dall’interno del naso, per via endoscopica oppure con tecnica combinata : sia dall’interno del naso che dall’esterno.
L’accesso esterno prevede un piccolo accesso, nello spazio cutaneo tra naso e occhio. E’ un accesso che lascia una cicatrice praticamente invisibile.
In entrambi i tipi di intervento lo scopo è lo stesso : creare una nuova comunicazione tra vie lacrimali e cavità nasale, in modo da “saltare” il punto di ostruzione.
Il by-pass delle vie lacrimali viene creato con l’aiuto del laser a diodi.
Al termine dell’intervento di inseriscono, nelle vie lacrimali, dei tubicini di silicone che servono da tutore, per mantenere aperta la nuova via.
Si rimuovono dopo alcuni mesi.
La dacriocistorinostomia ha una percentuale di successi molto alta (superiore al 90%).

La chirurgia nasale nelle stenosi delle vie lacrimali

L’apparato lacrimale è parte del sistema di protezione dell’occhio, insieme alla congiuntiva e alle palpebre. E’ composto da:
  • ghiandola lacrimale (l’organo che produce le lacrime)
  • vie lacrimali
  • condotti lacrimali
  • sacco lacrimale
  • dotto naso-lacrimale
L’ostruzione (stenosi) delle vie lacrimali causa la lacrimazione continua (questo sintomo, in termine tecnica si chiama “epifora”).
E’ una condizione molto fastidiosa che può complicarsi con l’infezione delle vie lacrimali e la conseguente fuoriuscita di materiale purulento dalle vie lacrimali stesse.

Vi sono alcuni interventi per dilatare le vie lacrimali:

Puntoplastica.
Consiste nel dilatare, in anestesia locale, il puntino lacrimale.

Intubazione delle vie lacrimali.
Si esegue quando l’intervento precedente non ha avuto successo.
Si inseriscono dei tubicini di silicone attraverso i puntini lacrimali e, attraverso il sacco lacrimale e il dotto naso-lacrimale, giungono nel naso, dove vengono annodati.
L’intervento si esegue in sedazione e il tubicino permane per alcune settimane. E’ un intervento spesso risolutivo.

Dacriocistorinostomia.
Si effettua per risolvere le ostruzioni del dotto naso-lacrimale, cioè quelle più base lungo la via lacrimale.
Lo scopo di questo intervento è di creare un by-pass tra il sacco lacrimale e la fossa nasale, saltando il dotto naso-lacrimale ostruito.
L’intervento è condotto in anestesia locale o anestesia locale con sedazione.
Secondo i casi può essere condotto dall’interno del naso, per via endoscopica oppure con tecnica combinata : sia dall’interno del naso che dall’esterno.
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