Come è cambiata la chirurgia del naso | Dr. Enrico Dondè
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L'evoluzione della rinoplastica negli ultimi 20 anni

Come è cambiata la chirurgia del naso

La rinoplastica e la chirurgia estetica del volto si sono evolute molto negli ultimi 20 anni soprattutto per:
  • minima invasività degli interventi;
  • naturalezza dei risultati.
Molte volte, però, non sembra che queste sicurezze siano così scontate.

Alcuni candidati all'intervento, soprattutto di chirurgia del naso, temono risultati non naturali, soprattutto facendo riferimento a modelli di naso molto rimpiccioliti, con la punta all'insù, scavati.

Ricordano nasi degli anni '80 oppure eccessive elaborazioni digitali che vediamo nei testimonial di pubblicità, dove il "morphing" è spinto all'eccesso.

È possibile dare alcune garanzie ai candidati all'intervento di chirurgia estetica del naso:
  • non è obbligatorio modificare la punta; se è già esteticamente gradevole non viene operata;
  • si può ottenere un profilo rettilineo, non è necessario "scavare " il naso e creare un profilo "a sella".

Riguardo all'invasività i timori riguardano gonfiore, lividi e dolore. Lividi e gonfiore sono molto limitati, in genere la prima settimana, mentre il dolore è assente.

Grazie alla scarsa invasività dell'intervento e all'uso di nuove tecnologie come il laser per i turbinati eil piezoelettrico per l'osso, non è necessario mettere i tamponi.

Quindi possiamo tranquillamente parlare di interventi più leggeri e postoperatorio più semplice.

Sono semplici indicazioni, valide per tutti i pazienti candidati a chirurgia estetica e funzionale del naso.

Durante le visite vengono precisati tutti questi aspetti, caso per caso, ed è possibile elaborare il risultato finale, con l’aiuto delle immagini digitali.

La visita ha lo scopo di valutare sempre l'aspetto respiratorio, anche per i pazienti che non presentano problemi.

La rinoplastica spesso è, infatti, una chirurgia di diminuzione delle dimensioni e dei volumi nasali. E, se eccessiva, potrebbe creare problemi di respirazione.

L'evoluzione della rinoplastica negli ultimi 20 anni

Come è cambiata la chirurgia del naso

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La rinoplastica e la chirurgia estetica del volto si sono evolute molto negli ultimi 20 anni soprattutto per:
  • minima invasività degli interventi;
  • naturalezza dei risultati.
Molte volte, però, non sembra che queste sicurezze siano così scontate.

Alcuni candidati all'intervento, soprattutto di chirurgia del naso, temono risultati non naturali, soprattutto facendo riferimento a modelli di naso molto rimpiccioliti, con la punta all'insù, scavati.

Ricordano nasi degli anni '80 oppure eccessive elaborazioni digitali che vediamo nei testimonial di pubblicità, dove il "morphing" è spinto all'eccesso.

È possibile dare alcune garanzie ai candidati all'intervento di chirurgia estetica del naso:
  • non è obbligatorio modificare la punta; se è già esteticamente gradevole non viene operata;
  • si può ottenere un profilo rettilineo, non è necessario "scavare " il naso e creare un profilo "a sella".

Riguardo all'invasività i timori riguardano gonfiore, lividi e dolore. Lividi e gonfiore sono molto limitati, in genere la prima settimana, mentre il dolore è assente.

Grazie alla scarsa invasività dell'intervento e all'uso di nuove tecnologie come il laser per i turbinati eil piezoelettrico per l'osso, non è necessario mettere i tamponi.

Quindi possiamo tranquillamente parlare di interventi più leggeri e postoperatorio più semplice.

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Durante le visite vengono precisati tutti questi aspetti, caso per caso, ed è possibile elaborare il risultato finale, con l’aiuto delle immagini digitali.

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La rinoplastica spesso è, infatti, una chirurgia di diminuzione delle dimensioni e dei volumi nasali. E, se eccessiva, potrebbe creare problemi di respirazione.
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